...svaligiato l'ennesimo supermarche'...
Tutto e' cominciato il 31 Luglio 2003...
In un pomeriggio d'estate, quattro giovani si preparavano alla vancanza che si erano infilati nella testa...fare il giro della Corsica in bicicletta. La cosa che stupisce e' che nessuno di loro aveva una grande preparazione ciclistica, forse Giggi era quello piu' allenato alle fatiche della bici...ma in generale nessuno di loro aveva mai avuto a che fare con una intensa attivita' sui pedali. Evidentemente per loro questo non significava granche', non li spaventava e forse con un po' di ingenuita' erano entusiasti di andare in un posto sconosciuto in bici...con i bagagli, il non sapere quali strade la COrsica avrebbe offerto loro ma con una grande voglia di provarci.
Il ritrovo era a casa di Simo intorno alle 19:30 del 31 Luglio. E' la' che la prima pedalata di gruppo porta i nostri protagonisti verso Empoli per prendere il treno che li porta a Livorno.
Quello che troverete di seguito e' stato scritto durante la vacanza, sopra un quaderno verde acquistato per l'occasione.
Ponte a Elsa, partenza ore 20:40( ci sono anche Elisa e Sibilla, ma loro vengono in macchina e le ritroveremo a Livorno ) da casa di Simo...pedala...pedala..arrivo a Empoli alle 21:00...7,1 Km.
Il biglietto del treno per Livorno costa 4,10 Euri, fino all'arrivo del treno tutto bene, poi...sudata suppletiva causa ripetuto chiudersi delle porte con conseguente schiacciamento alternativo di uomini e bicilcette alla salita sul treno. Ricca "sfornata" di ciaccini ripieni di carne umana e metallo. A Livorno trasferimento stazione ferroviaria a quella navale, 5 km nel traffico, tutto ok.
Sistemazione in nave delle bici in un angolino insieme alle cime, praticamente buttati la' come immondizia. Alle 23:40 eravamo in nave, accampati per terra con meterassini e sacchi a pelo, ricca mangiata di crackers e cioccolato fondente.
Interviene Giggi:- Scusate l'intrusione, ma questa crinaca non mi va granche', preferisco gli stati d'animo- Vedo una grande quantita' di gente e questo gia' mi fa star bene. Stiamo per attravarsare il mare, dovrei sentirmi come CONRAD o SIMBAD il marinaio, ma qui non c'e' niente di eroico, il mare e' un viaggio pagato su una nave dove nessuno cerca l'avventura, almeno non in acqua, che si ................
Finalmemte sono partito: VACANZE!
Inutile dire di quel CONRAD e i viaggi in silitudine, questa e' una gita in bici. Elisa ride ma come al solito non e' con me, un solit bisticcio. Non capisce il mio silenio, lascio che si diverta, io contento penso che e' qui accanto a me con la maglia verde che le ho colorato io. Punto. Per adesso. difficile fermarmima...Rispetto lo impone. "Diario di gruppo"
Scrive Teo... Dopo una nottata piuttosto tranquilla ( il viaggio me lo aspettavo peggio ) stiamo iniziando a vedere le prime luci dell'isola. Sono sul ponte del traghetto da venti minuti e ancora mi sembra di essere lontanissimo all'arrivo, che strani effetti visivi fa il mare. Beh, tra poco vedremo se riusciremo a trasformare questo viaggio in una fantastica vacanza o in un calvario. Scusate il linguaggio ma sono le 6 di mattina e sono ancora mezzo spento.
Giorno 1 - AIUTO - (Scrive Pippo) Siamo partiti alle 08:05 da Bastia tutti garosi e spavaldi quando dopo 37 metri e' cominciata la tortura. 11 Chilimetri di salita incazzata per salire 536 metri del cazzo. Dopo 57 minuti ho forato, avevo fatto 7/8 km. 30 minuti per cambio camera d'aria e 13 rosari. (scrive Simo) Intanto in cima al Col du Tegmine c'erano tre briai sdraiati su una roccia che pensavano gia' di aver perso uno dei loro compagni d'avventura. Dopo 40 minuti di attesa e' apparsa una figura amica dalle curve sottostanti, a quel punto..gruppo compatto e di nuovo in sella. (scrive Teo) Ma questi primi 12 km erano soltanto l'assaggio di quel che avremo dovuto passare...nell'ordine: seconda foratura, stavolta a cedere e' stato il malcapitato Luigi ( ma di questo vi parlera' il diretto interessato ) e poi, colpo di grazia, una leggera salitella ( sulla cartina erano 323 metri slm ) si e' trasformata in un a interminabile serie di curve ( in tutto 10 km di salita ) che ha fatto registrare 3 visioni mistiche; la Madonna ha indicato a me ( Teo ) e Simone di collassarci sotto l'ombra di una casa e a Luigi di accelerare l'andatura per raggiungerci. In cima all'ennesima finta vetta ci siamo gettatti a capofitto in discesa, ormai in preda a scompensi psicofisici, e la'...mirabile visione, proprio prima della salita che ci avrebbe dato il colpo di grazia, un bar si e' affacciato dietro la curva ( purtroppo 2 bestie erano gia' sedute al tavolino ad aspettarci ) e ancora piu' incredibile una fontanella d'acqua fresca e gustosa sgorgava da una roccia proprio ai piedi del bar ( e se Simone domattina avra' voglia di scrivere potra' raccontarvi del suo show ) Ragazzi potrei stare in piedi tutta la notte a scrivere, ma visto che domani devo pedalare per altri 60 km, bonne nuit.
Giorno 2 -PINOCCHIO- (scrive Simo) E, come da copione, 60 km non ce l'ha levati nessuno! La giornata e' stata pero' divisa in due semitappe: con la prima siamo passati dalla ridente cittadina di L'ille Rousse per poi fare sosta a 10 km da Calvi' nel golfo omonimo. Abbiamo pranzato e passato il primo pomeriggio su una bella spiaggia di sassi; siamo anche riusciti a fare un discreto tuffo da unp scoglioo di 3/4 mt. Ripreso il "cammino" abbiamo attraversato Calvi' e ricominciato a salire su una stretta e tortuosa stradina molto panoramica che ci ha portato dritti al nostro secondo campeggio. Proprio un bel posto, tenda a 20 mt dal mare con baia di sassi e cenetta al ristorante sul mare: tutto bene fino a quando Luigi non ha detto "BASTARD" alla cameriera. Di sera avevamo anche le forze per qualcos'altro e quindi, presa la macchina in 6 siamo andati a bere una birra a Galeria, 500 curve e 45 minuti per arrivarci! Patria di cani abbandonati. ( scrive Pippo ) Alla fine della giornata io ero un vegetale, ho preso un brufen 600mg e sono andato a dormire. ( a proposito, 61 km...)
Giorno 3 - IL Y A BEAUCOUP DE MONTAIGNE !! - (scrive pippo) Partenza carichi di cibo per arrivare a quota 408. Primi 13,5 km misti salita/discesa poi 11 km di salita, 11! Un calvario, ( come c'e' scritto sul cartello di 408 slm ). Undici km a 45 gradi centigradi, sole pieno...avevo l'ematocrito a 80...come ho detto ad un certo punto a Luigi. In cima c'era il camioncino Orangina...chiuso. Abbiamo mangiato sotto l'ombra di un cespuglio secco tra milioni ( in euri ) di formiche corse assassine. La strada e' tutta bucciardata, fa schifo...mi fa male il culo. Ho il culo rosso, coulin rouge! Piu' a valle, in discesa, c'era una fonte di acqua freschissima e molto buona, all'ombra di alti alberi rigogliosi..averlo saputo! Ci siamo praticamente lavati. Poi ancora baMbagia corsa, caldo, vento caldo, asfalto caldo...sudore caldo, culo in fiamme. (scrive Simo) E quando tutto sembrava finito...e la discesa aveva preso il sopravvento...TAC. Riecco la salita, l'ultima se Dio vuole di una lunga giornata in bici con l'arrivo a Porto. (scrive Teo) La prima sera a Porto e' stata piuttosto deludente, ci aspettavamo una citta' o quasi ed invece ci siamo trovati davanti ad un ridente paesino sul mare. Dopo cena abbiamo presto deciso che era il momento di una sosta sul mare....vi spiego: avendo fatto 180 km in 3 giorni ed essendo 45 km avanti rispetto al programma avremmo potuto permetterci un giorno di sosta.... Toranado a noi, visto che il giorno dopo ci saremo potuti riposare, perche' non chiudere con un bel litro di birra fresca? La risposta e' semplice: i pub in corsica non esistono e ad un bar 25cl di birra costano circa 3 euri. Insomma, ci siamo dovuti accontentare di una lattina di Kronenburg sorseggiata nella piazzetta al centro di Porto guardando le stelle...e poi? A nanna per stasera perche' siamo distrutti.
Giorno 4 - IL RIPOSO DEI GUERRIERI - (scrive Teo) Finalmente "sveglia" alle 10:30, ricca colazione e poi un salto al supermarche' per comprarci il pranzo. Verso mezzogiorno eravamo gia' a rosolare in spiaggia....poi non c'e' molto da raccontare in questa giornata da veri vacanzieri. Sole, mare, cartoline, minigolf e cazzate varie. Il picco della giornata e' stato stabilito da Sibilla verso le 11 di sera. ( interviene Sibilla) Teo mi ha bruciato la ganba con un legnetto ardente! Stronzo! (riprende Teo) Ma facciamo un passo indietro. Vi ricordate che ieri sera avremmo dovuto scolarci il litro? Tutto rimandato di 24 h naturalmente! Siamo andati a comprare 10 lattine di birra da 1/2 litro ( in realta' siamo in 6 ma Elisa spara gia' troppo cazzate senza la birra ) al supermercato, cena veloce e tutti in tenda. Dopo la prima lattina Pipippo ( nuovo soprannome coniato da Sibilla per Pippo ) ci ha abbandonato collassandosi in tenda, dopo la seconda e' iniziato il SIBY-SHOW e per vostra e nostra fortuna andra' in onda non appena Luigi sara' riuscito a mettere insieme la cassetta di tutto quel che abbiamo combinato in questa vacanza.
Giorno 5 - Le prime zanzare - (scrive Sibilla) Come al solito sveglia alle 9, smontata la tenda ( che palle ), colazione, sosta al supermarche' per comprare il pranzo e partenza! Tanto per cambiare salita... Sosta per fotografare la roccia a forma di testa di cane e poi pranzo sulla spiaggia dopo 37 km. Siamo rimasti li' 4 ore, sufficienti per costruire la muraglia di sabbia, fare il bagno e scottarci ancora un po'! Partenza alle 17 per altri 17 km fortunatamente abbastanza in pianura. Pippipu e' stato costretto a smontare la catena! Sistemati nel campeggio, lavati e profumati, siamo andati alla ricerca di un ristorante e finalmente, dopo prezi allucinanti e 30 km di curve siamo arrivati in una pizeria rallegrata da cani e bambini. Tornati in campeggio, verso le 24, sono tutti collassati a parte io e Teo che abbiamo trascorso ORE nel cesso per caricare i cellullari. ore 2:40...i cellulari non sono ancora carichi...che palle! Per la prima volta siamo invasi dalle zanare, ci stanno massacrando!!!
Giorno 6 - LA VERA SALITA - (scrive Simo) Strano ma vero, anche oggi partenza in salita, e che salita! Proprio di quelle incazzate nere....davanti ad una birra fresca in vetta al colle ci siamo accorti che in soli 7 km eravamo saliti a 400mt slm, il che stava a significare: pendenza media17,5% e scusa se e' poco! Ripartiti dopo la birra pero' ci siamo lanciati in discesa e, in circa 15 km ci siamo ritrovati ad Ajaccio: casa di Napoleone, corso di Napoleone, statua di Napoleone....tutto di Napoleone! Per il resto, molti negozietti e tanto caldo...che si fa? Si riparte? Certo, le biciclette sono irrequiete e, con strada stranamente non in salita, ci portano quasi in fondo al golfo di Ajaccio, da dove domani ripartiremo per l'ennesima pedalata. Dopo la solita sistemazione in campeggio stasera abbiamo cenato a Chiavari con tramonto sul mare e dopo, naturalmente, una decina di km di salita, curve e bosco. Ora sono le 00:25, la Mariani si e' chiusa in tenda, Luigi e' qui fuori che pisolicchia, Sibilla stranamente non rompe i coglioni mentre Matteo e Pippo sono svenuti e hanno cominciato il loro concerto notturno. Dimenticavo..siamo in localita' Verghia. ( un populu unido da nulla intimmurito )
Giorno 7 - Si "taglia" dal monte. Sartene - (scrive Simo) siamo un po' in ritardo con la descrizione della giornata perche' ormai siamo al giorno 9, comunque non mi sono dimenticato della salita incontrata subito dopo la dipartita da Verghia. Senza troppi giri di parole siamo dovuti scendere dal mezo perche' la pendenza era di quelle da stambecchi...e pensare che credevamo dovesse essere una tappa di pianura. Ci siamo farmati per il pranzo vicino a Propriano, con minaccia di pioggia che poi si e' rivelata vana. Ritornato il sole, ripresa la bici siamo ripartiti alla volta di Sartene. Naturalmente ri-salita per poi sapere che il campeggio era all'inizio dell'ascesa.....CANE DELLA BERVA! Di sera, dopo solita doccia per lavare il nostro puzzo di capra, e dopo ricca mangiata alla pizeria del camping, abbiamo fatto un giretto nel centro di Sartene...unica cosa degna di nota erano alcuni paesani che passeggiavano avanti e indietro insieme al sindaco, discutendo di politica.
Giorno 8 - Le salite ci fanno un baffo! - (scive Simo) Ieri abbiamo iniziato con la seconda manche dell'ascesa a Sartene...ormai le salite ci fanno un baffo! Incredibile ma vero, con un giorno di anticipo siamo arrivati a Bonifacio. La tappa e' stata piuttosto lunga e torrida. Abbiamo pranzato in mezzo alla barbagia, siamo letteralmente arrostiti sulla bicicletta. Ma dopo tante salite, tanta fatica e 400 km abbiamo "finito" la Corsica con l'arrivo sulla frastagliata costa di Bonifacio. Siatemazione in campeggio, doccia obbligatoria ( l'odore di carogna stava invadendo la piazzola ) e cena sul porticciolo. L'ascesa, anche se a piedi, alla citta' alta e' stata dura ma siamo stati ripagati dalla luna che stendeva un sottile velo di luce sul mare e sulla scogliera. Ritorno al campeggio e, almeno per me, morte istantanea, nonostante nella tenda accanto ronfasse l'orso bruno.
Giorno 9 - (quasi)Tutti in Sardegna! - (scrive Teo) Finalmente un altro risveglio tranquillo, senza salite, ruote anteriori e pedali. Sono le 11 e abbiamo finito di smontare l'accampamento ( l'orso bruno e' ancora in letargo ) adesso dobbiamo andare al porto per informarci sul traghetto che oggi ci portera' in Sardegna. Cazzo...18 euro di biglietto per una traversata di 12 km, vabbe'!! E' mezzodi', rifornimento al supermarche' e poi? E' troppo tardi per andare al mare e quindi decidiamo per una girata sui faraglioni....guarda giu', danno sul mare...allora tutti sugli scogli! Fantastico! Granchi sugli scogli, ogni specie di pesce e molto altro. Tra un tuffo e una foto e' giunto il momento di andare, lasciamo fette di cocomero e cosce di pollo a pesci e granchi e ci avviamo verso il porto. Viaggetto di 50 minuti per sbarcare a Santa Teresa di Gallura e poi "finalmente" in bici. Primi battibecchi sui km da percorrere: c'e' chi vorrebbe pedalare fino al tramonto e chi dice che 25 km sono abbastanza. Dopo 25 km il primo campeggio spara un prezo esagerato....no, decidiamo di continuare. Fatti 5/6 km, dopo una lieve salita e' sparito un moschettiere...Luigi. Sta salendo a piedi...cazo, ha forato. Dopo una veloce ispeione della ruota ci accorgiamo che il fascione "nuovo" di Luigi ha diverse carenze, soprattutto di tenuta. Quel cazzone di Luigi non ha cambiato il fascione ormai finito prima di partire per la Corsica e ora e' completamente andato, difatti c'e' un discreto foro. Simone ha inventato un piccolo rimedio per ripartire, purtroppo abbiamo perso 20 minuti almeno. Ripartiamo per il prossimo campeggio anche se qualcuno ( me e Luigi ) preferirebbe accamparsi per strada. Finalmente dopo 40 km dalla partenza eco un campeggio, villaggio turistico e altro, il preo e' quello che e' ma siamo stanchi ed affamati. (scrive Pippo) Stanchi e' dir poco, ho il culo di una scimmia, la gambe di legno e la pelle sembra un legno bruciato. Per fortuna le doccie di questo "villaggio turistico" vicino ad Arzachena sono niente male e per poco non divento vizzo! Mi sono anche lavato i capelli che ormai sembravano lana di capra sarda della barbagia. Siamo andati alla pizeria del campeggio/villaggio, pare che le porzioni siano abbondanti e che la pizza sia enorme, non solo, qui hanno la birra Ichnusa e senza pensarci due volte ci siamo scolati un bel 66cl a testa......pastasciutta veetariana ( con olio al peperoncino che portava via, alito da drago della transilvania ) pia sarda e caffe'. Una cena GADOLLA! Io ero molto....molto stanco e non appena sono entrato in tenda ho messo le radici e sono perito. Gli altri sono andati in giro per il villaggio.......(scrive Simo).....e in giro per il villaggio, di dimensioni abbastanza generose, non c'era poi un gran che da fare. Giravamo per le tende e i bungalows ma non c'era un'anima...in compenso in sottofondo c'era un gonfio di animatore che faceva un sacco di discorsi a bischero per intrattenere 4 fetenti. Vagando ci siamo ritrovati a bordo piscina a fare due chiacchere sulle avventure passate...e mentre Luigi si scervellava su come fare col suo fascione ormai finito...chi ti vedo arrivare? La cameriera della pizzeria. Avevamo gia' capito che era una tipetta alternativa ma lei non aveva capito che noi avevamo 3 neuroni in 3 e ha fatto l'errore di chiederci come ci chiamavamo. Dopo circa 10 minuti di tentativi inutili ci ha chiesto se volevamo un po' di mirto...e su questo argomenti eravamo preparati molto meglio. Ma ad un certo punto, chi ti vedo arrivare? Il gonfio dell'animatore che aveva finito di rompere le palle al microfono! Si e' dunque aggregato alla combriccola...e dopo poco si sono aggregati anche altri 2 ragazzi e una femmina. Il mirto e' deceduto prontamente e in una combriccola cosi' ben assortita poteva non spuntare il classico can.....? Certo che no...anzi, ne sono spuntati due e dopo vari discorsi itineranti due erano anche le ore sull'orologio, alcuni si sono dileguati a destra, alcuni a sinistra e i tre moschettieri sono tornati in tenda dove gia' dormiva da ore Dartagnan. ( p.s. Aramis era Matteo ) ( p.s. 2 Una mezza giornata senza quelle due "combina guai ", rimaste in Corsica, e' stata un avera pacchia.
Giorno 10 - BOOM ! I piedi di Luigi e il diavolo a quattro - (scrive Simo) Era tanto che non facevamo una colazione all'italiana! Disfatta la tenda, ricomposte le bici siamo partiti ma nn senza problemi, Luigi ha gonfiato la bici ma gli e' durata 2 km. Poi....rigonfia...per fortuna abbiamo trovato un distributore e con le loro chiavi e i nostri pezzi di ricambio abbiamo cambiato la camera d'aria di Luigi. Sembrava risolto il problema, ma imboccata la strada per S.Pantaleo abbiamo trovato un paio di tratti sterrati e il fascione di Luigi ha fatto BOOMFSSSSsssssssss. Il fato ha voluto che proprio in quel momento, da quella strada apparentemente non frequentata, passasse un ometto sardo con un fuoristrada furgonato che ci ha fatto il piacere di montare la bici di Luigi e il suo sfortunato padrone. Noi, vista l'inaccessibilita' della strada, siamo tornati indietro e ci siamo dati appuntamento con Laiga (Luigi) in qualche posto prima di golfo Aranci. Ripreso il pedale, sotto il sole, all'ora di pranzo abbiamo iniziato a vedere i miraggi e come ogni volta...ci e' apparsa la Madosh che ci ha condotto in un bar dove un panino, una bibita, un gelato ed un caffe' ci hanno rimesso al mondo. Ci chiedavamo pero' dove fosse Luigi e soprattutto a quale stadio di putrefazione. Ripresa la via per Golfo Aranci...chi ti vedo all'orizzonte? E' proprio lui...A PIEDI! Si era gia' fatto una ventina di km sotto il sole con la bici a terra...l'omino l'aveva lasciato a S. Pantaleo!!! Ne rimanevano solo 5 a Golfo Aranci, ma erano pur sempre a PIEDI! Svaligiato l'ennesimo supermarket ci siamo messi alla ricerca di una spiaggetta per il pomeriggio. Io (Simo) e Pippo siamo andati a cercare "Cala Moresca"....molto carina ma molto difficile da raggiungere. Matteo e il cadavere di Luigi hanno optato per una soluzione piu' comoda nel centro del paese. Ricompattato il gruppo per la cena ci siamo ingurgitati pizza, birra e dolcetti sardi e poi....via sul traghetto del ritorno. La sistemazione, praticamente sul 'cofano' della nave, e' stat fantastica. C'era un vento esagerato, poche persone e il diavolo a quattro che abbiamo fatto prima di nasconderci nei sacchi a pelo sotto le stelle cadenti.
Giorno 11 - Rifacciamolo! - (scrive Simo) Poche cose da dire....le vacanze sono ormai finite, Luigi si e' fatto un'altra oretta a piedi dal porto alla staione...poi tutti sul treno! A Empoli Luigi e' stato caricato da Sibilla e Elisa. Matteo e' andato a salutare Martina gia' al lavoro. Io (Simo) e Pippo abbiamo preso la via di casa finalmente tutta in pianura...macche'! Ho da fare la salita per tornare a casa!!! Insomma, ci saremo stancati un po' ma, per me, sarebbe una vacanza da rifare, l'organizzazione si potrebbe migliorare e, con un percorso meno accidentato, si potrebbe andare in capo al mondo.
FINE