La donna non puo' credere che il sesso sia solo un lubrico sfregarsi genitale. La donna sente che nel sesso c'e' di piu'. Ce' il miracolo del rock&roll. Per fare l'amore con una donna fino in fondo bisogna rispettare la gioia di vivere che il suo poter essere madre la vita rappresenta. E' vero che ci sono donne che giocano alla trasgressione, che provano piacere nell'essere umiliate, che interpretano la parte delle cacciatrici di sesso recitando l'imitazione rovesciata del maschio sciupafemmine. Ma una donna non puo' sentire fino in fondo il piacere fisico se resta in queste esagerazioni. E in effetti neppure un uomo puo' trovare in questo modo la piena soddisfazione. Che magari in una notte copuli con due sventole favolose e il mattino ti senti poi depresso come se avessi perso le chiavi di casa e non avessi il doppione. Ma per l'uomo certe cose contano meno, in fondo c'e' in lui l'istinto atavico del maschio che gareggia per avere il maggior numero di donne.
Nella donna, al contrario, c'e' il bisogno dell'attenzione e della totale partecipazione emotiva del suo amante. Inconsciamente, anche nell'avventura di una notte la femmina umana cerca il gesto, il ritmo che le comunica tenerezza, disponibilita' a unirsi, a collaborare alla nascita della nuova vita che potenzialmente potrebbe nascere. Insomma alla donna interessa molto di piu' il prima e il dopo, il contorno, rispetto alle misure del pene o alla potenza muscolare della spinta pelvica.
Insomma le donne non sono tipe da una botta e via. Se darete poco riceverete poco e non diventerete mai un Grande Amatore. In un angolo della mente della donna c'e' sempre il bisogno biologico di un nido. Per amare le donne dovrete riscoprire la vostra tenerezza. Non fate i bestioni come al solito. Questo istinto della femmina, scritto nel linguaggio genetico, e' cio' che rende cosi' importante per le donne la parola Amore. Per amare le donne bisogna amare la vita. Solo cosi' si diventa Grandi Amatori (e le donne urleranno tra le vostre braccia).
La passera e' una creazione fantastica. Essa e' un luogo di delizie ultraterrene. Essa e' umido ricettacolo di delizie. Essa e' cielo e terra, racchiusi in una grotta marina. La morbida fessura e' piu' sensibile dello pseudopodo elettronico del piu' megabaittato dei computer. Essa e' dotata di una straordinaria fuzzy-logic. Essa e' miele e tempesta. Estate e autunno. Essa scioglie l'inverno e sveglia la primavera. Essa e' profondita' , abisso, confine oltre il quale la monotonia della razionalita' cerebrale si scioglie e la mente, perso ogni riferimento, puo' finalmente veleggiare libera, vivendo soltanto di impressioni olfattive, immagini e contatti immateriali. Essa e' energia. Altoforno in grado di iniziare nuova vita. Essa e' la porta del mondo, il primo ricordo, l'ultima meta.
Ogni volta che questo favo di ambrosia si schiude rivela un fiore carnoso che in ogni donna e' vistosamente diverso. Diverso nelle sue infinite sfumature di rosa e di rosso e di ocra e di scuro. Differente nell'indefinibile incresparsi delle forme, come onde, come fronte rigogliose di alberi mossi dal vento.
Rilievi inafferrabili dall'occhio. Allegorie di misteri. E' diverso al tatto, in infinite sfumature di tiepida morbidezza.
e' diverso il profumo che ricorda il buio della terra e la luminosita' dell'alba. E il suo sapore ricorda quello delle bevande che gli dei centellinano nei loro castelli sulle nuvole.
E questo volendo parlare di cio' che guardando si puo' vedere. Perche' oltre l'inizio essa si estende al di la' del limite della fessura. La donna porta dentro di se' la via della vita. Scivoloso passaggio verso il tutto. Ti accoglie e ti porta lontano. Al di la' dei tuoi sogni piu' sfrenati. In viaggio verso l'oriente cosmico, alla ricerca della ragione ultima dell'esistenza. Essa contiene la risposta alla domanda che ci viene posta prima della nascita e alla quale dobbiamo trovare risposta prima della morte. La grande domanda. Il quiz definitivo: "Vivrai per un certo tempo. Avrai fortuna o sfortuna. Comunque vivrai. Qual'e' il senso della vita?"