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Data di nascita: 14 gennaio 1983

Luogo: Empoli

Squadra di provenienza: Cresciuto calcisticamente nelle giovanili dell’Atletico Ribes.

Musica preferita: Punk/Ska in particolare, ma ascolto tutto.

Soprannome: SONO INNUMEREVOLI, ma il più frequente è SKA oppure SKALU.

Ruolo ricoperto nella band: Rompi coglioni… no, volevo dire Chitarrista (sia elettrica che acustica).

N. di cell.:3495557156 (a volte qualcuna fosse disperata a tal punto…).

 

Dire quando sia nata in me la passione per la musica è difficile. Credo che sia nata con me, è qualcosa che ho coltivato nel tempo. Si da piccolo, la musica era l’unica cosa che mi faceva stare buono e fermo. Alle medie era l’unica materia che studiavo e  in cui superavo tutti, anche i secchioni. Perché a differenza di molti non imparavo a mente ma usavo molto l’orecchio. Poi mi è entrata nel capo l’idea di suonare la chitarra, idea non gradita dai miei genitori, non tanto per la confusione che genera ma perché pensavano fosse una delle tante buscherate che mi passavano in mente. Così mi hanno comprato una modesta chitarra classica (tutto oggi integra anche se con segni di esperienze trascorse) con la quale ho potuto appassionarmi ulteriormente. Non ancora convinti di questa mia passione, sono stato costretto ad andare a lavoro durante le vacanze estive per potermi così permettere un’ amplificatore e la mitica chitarra ROSA SALMONE (non sono gay… almeno per ora). Da allora ho cominciato a suonare tutti i giorni la chitarra, quando 5 minuti, quando ore, insomma il più possibile, perché non ne posso fare a meno. Perché ogni momento della nostra vita è accompagnato dalla musica, da una canzone che ce lo ricorda ogni volta che l’ascoltiamo. La musica è la colonna sonora dei nostri momenti sia belli che brutti, ma questo non importa perché lei non ci abbandona mai. Poi mi sono comprato anche una bella chitarra acustica perché mi piace si la musica distorta e cattiva, ma anche quella più pulita, più semplice che forse è anche la più bella. Uno dei miei tanti sogni si è avverato quando ho avuto la possibilità di suonare in un gruppo, mettendo in pratica quel poco che avevo imparato in 2 mesi di lezione ma soprattutto quello che avevo imparato da solo tutte le sere in camera mia. Gli Orsi mi hanno dato questa possibilità e io ne ho approfittato subito, portando così una ventata di cazzate allucinanti piuttosto che qualità a livello musicale.

PS:si ringrazia il CONTROLLO ORTOGRAFICO di WORD, il quale ha reso possibile un italiano corretto.

 

 

 

 

 

 

 


**********

 

“Dire ti amo
Non sono le parole che vorrei sentire da te
Non e’ che ti voglio
Non sono cose da dire, ma se solo sapessi
Come sarebbe facile mostrarmi cosa provi
Piu’ delle parole e’ quanto devi fare per renderlo reale
Cosi’ non dovrai dirmi che mi ami
Perche’ lo saprei gia’…”

 

“…Ora ho provato a parlarti e farti capire
Non devi far altro che chiudere gli occhi
allungare le mani e toccarmi
Tienimi stretto non lasciarmi mai
Piu’ delle parole e’ cio’ che ho sempre avuto bisogno tu mi mostrassi
Cosi’ non dovrai piu’ dirmi che mi ami
Perche’ lo saprei gia’…”

 

(traduzione More Than Words, by Estreme)

 

**********

 

  .

Non piaci a nessuno quando hai 23 anni
e reciti ancora la parte del ragazzino
cosa diavolo c'e’ di sbagliato in me?
i miei amici dicono che dovrei comportarmi
come quelli della mia etàa’
qual e’ la mia eta’?
qual e’ la mia eta’?

 

nessuno dovrebbe prendere se stesso
in modo cosi serio
con tanti anni davanti per mettersi in riga
perche’ vuoi desiderare questo di me?
io non voglio mai comportarmi come uno della mia eta’
qual'e’ la mia eta’?
qual'e’ la mia eta’?

 

 

 


Non ho avrei mai pensato di morire da solo
Ridevo forte, chi poteva saperlo?
Ho seguito il cavo lungo il muro
Nessuna sorpresa che non fosse collegato
Mi sono preso il mio tempo, mi sono sbrigato
La scelta doveva essere mia, non ho pensato abbastanza
Ero troppo depresso per andare avanti
Tu sarai dispiaciuta quando me ne saro’ andato

Non ho mai fatto una conquista, raramente sono venuto (Non ho mai vinto,
raramente riuscivo )
A 16 anni vivevo giorni migliori
Giorni in cui mi sentivo ancora vivo
Non vedevamo l'ora di uscire
Il mondo era vasto, troppo tardi per tentare
Il tour era finito, io ero sopravvissuto
Non vedevo l'ora di tornare a casa
Per passare il tempo nelle mia stanza da solo

 
   
 

CALUZDNI